Il nostro flusso di lavoro è progettato per ridurre al minimo il rischio finanziario per il cliente, restringendo progressivamente l'area di indagine: dallo screening satellitare iniziale fino alla fisica di altissima precisione sul campo e alla modellazione finale in sede.
Obiettivo: evitare che il cliente investa alla cieca in un pozzo potenzialmente secco, verificando l'effettivo potenziale idrogeologico dell'area prima di spendere fondi sul campo.
Tecnologia e metodologia: eseguiamo uno screening a distanza basato sull'analisi dei dati satellitari SAR (Synthetic Aperture Radar). Questa fase non individua il punto esatto di perforazione, ma stabilisce se l'area presenta macro-segnali di interazione idrica.
Nessun segnale rilevato: l'area viene scartata subito, per risparmiare tempo e denaro.
Segnali dubbi o a bassa intensità: richiede una calibrazione dal vivo se si decide di approfondire.
Anomalie ad alto interesse, con chiari indicatori idrogeologici.
Obiettivo: identificare le esatte fratture strutturali nel sottosuolo idonee a ospitare e far circolare l'acqua (es. matrici di ghiaia, sabbia, breccia), evitando perforazioni casuali.
Tecnologia e metodologia: il nostro team di geologi esegue un'elaborazione avanzata e ad alta risoluzione dei dati SAR, incrociata con lo studio approfondito delle carte geologiche, idrogeologiche e morfologiche della zona e con altri dati storici disponibili sul territorio.
Obiettivo: individuare le coordinate GPS esatte e la profondità per la trivellazione, riducendo il margine di errore a soli 2-3 metri.
Tecnologia e metodologia: una volta sul terreno del cliente, utilizziamo tre tecnologie geofisiche complementari per incrociare e verificare i dati:
Obiettivo: elaborare i dati geofisici grezzi raccolti sul campo per definire il punto esatto di perforazione e fornire una documentazione tecnica dettagliata.
Tecnologia e metodologia: una volta completati i rilievi sul terreno, l'intero pacchetto di dati viene estratto e analizzato in sede dal nostro team di idrogeologi e ingegneri. Attraverso software di modellazione proprietari, i dati magnetometrici, del campo magnetico e VLF vengono incrociati e integrati per eliminare ogni margine di errore.