Molte frane e molti cedimenti del terreno non nascono da un giorno all'altro: sono il risultato di anni di erosione causata da vie d'acqua sotterranee invisibili, che scorrono negli strati permeabili e ne minano la stabilità.
Con la stessa tecnologia che usiamo per la ricerca idrica mappiamo il percorso di queste vie d'acqua e individuiamo i punti in cui il terreno è più vulnerabile, senza scavi né perforazioni.
L'acqua che si infiltra e circola nel sottosuolo appesantisce il terreno, ne riduce la coesione e, scorrendo, asporta lentamente i materiali più fini. Lungo un pendio questo può portare a scivolamenti; sotto un edificio, una strada o un muro di contenimento può creare vuoti e cedimenti differenziali.
Il problema è che queste vie d'acqua non si vedono dalla superficie: spesso ci si accorge della loro presenza solo quando compaiono crepe, avvallamenti o smottamenti, cioè quando il danno è già in corso.
Il drone trasporta a quota costante un sensore elettromagnetico a bassissima frequenza (VLF). L'acqua nel sottosuolo ha una conducibilità elettrica diversa da quella di rocce e terreni asciutti, e questa differenza produce un'anomalia che i nostri strumenti misurano. Ricostruendo le anomalie sull'area rilevata otteniamo il percorso probabile delle vie d'acqua e le zone in cui si concentrano.
Il rilievo è rapido e non invasivo: non richiede scavi, non danneggia colture o pavimentazioni e si può eseguire anche su terreni in pendenza difficili da percorrere a piedi.
Una mappatura del percorso delle vie d'acqua sotterranee e delle zone di maggiore vulnerabilità dell'area analizzata. Il report è pensato per affiancare agronomi, geologi, ingegneri geotecnici ed enti locali: non sostituisce lo studio geotecnico, ma indica dove concentrarlo.
Raccontaci la situazione e inviaci la posizione dell'area: valutiamo insieme se un rilievo delle vie d'acqua sotterranee può aiutarti.