Per secoli chi cercava l'acqua si è affidato al rabdomante, con la sua bacchetta di legno o il pendolo. Il “rabdomante elettronico” di Hydro Hunter cerca la stessa cosa, la falda giusta per il pozzo, ma lo fa con strumenti che misurano grandezze fisiche e producono dati verificabili.
È la tecnologia Hydro Hunter: sensori elettromagnetici e magnetometri montati su drone, affiancati da analisi satellitare e studio geologico del territorio.
Il rabdomante è chi cerca l'acqua sotterranea camminando sul terreno con una bacchetta biforcuta, due fili metallici o un pendolo, e interpreta i loro movimenti come segnali della presenza d'acqua. È una pratica antica e ancora diffusa nelle campagne, ma non produce misure: il risultato dipende dalla persona e non si può verificare né ripetere con uno strumento.
| Rabdomante tradizionale | Rabdomante elettronico Hydro Hunter | |
|---|---|---|
| Strumento | Bacchetta, fili o pendolo | Drone con sensore VLF, magnetometro e misuratore di campo magnetico |
| Su cosa si basa | Sensazioni e movimenti dello strumento | Differenze di conducibilità e campo magnetico misurate nel sottosuolo |
| Analisi preliminare | Nessuna | Screening satellitare SAR e studio delle carte geologiche |
| Profondità | Non misurata | Stimata dai dati, fino a circa 250 metri in configurazione standard |
| Risultato | Un punto segnato sul terreno | Report con coordinate GPS, profondità stimata e grafici |
| Verificabilità | Dipende dalla persona | Dati registrati, consultabili da geologo e perforatore |
Il drone fa da vettore aereo: trasporta a quota costante un sensore che rileva onde elettromagnetiche a bassissima frequenza (VLF). L'acqua nel sottosuolo ha una conducibilità elettrica diversa da rocce e argilla secca, e questa differenza genera un'anomalia che gli strumenti misurano. Sul campo la incrociamo con magnetometria e misure del campo magnetico, dopo aver già selezionato l'area con l'analisi satellitare e geologica.
Il metodo è stato sviluppato da Vincenzo Orso, pilota di aeromobili a pilotaggio remoto con oltre 35 anni di esperienza di volo, insieme al team tecnico di Hydro Hunter. Trovi tutte le fasi spiegate nel dettaglio nel protocollo tecnico.
È il nome con cui molti chiamano il nostro sistema: un drone che, come il rabdomante, indica dove scavare per trovare l'acqua. La differenza è che dietro l'indicazione non c'è una sensazione ma una serie di misure, ed è per questo che possiamo dichiarare percentuali di successo reali: circa il 70-75% nelle pianure alluvionali e l'80-85% nei terreni misti o rocciosi.
Nessun metodo, nemmeno il nostro, può garantire l'acqua al 100%: il sottosuolo non si vede. Quello che possiamo fare è ridurre drasticamente il rischio di un pozzo a vuoto.
«Non volevamo affidarci a rabdomanti, né a calcoli teorici di stima. Il servizio della Hydro Hunter è affidabile e scrupoloso, tecnico e preciso nella rilevazione del luogo da poter trivellare.»
Inviaci la posizione del terreno: partiamo dall'analisi da remoto e ti diciamo se ci sono le condizioni per cercare l'acqua sul campo.