Quattro ambiti di applicazione della stessa tecnologia: il Sistema Poseidon, montato su drone, individua tutto ciò che nel sottosuolo ha una densità diversa da ciò che lo circonda.
Quando un'azienda agricola, un privato o un ente pubblico ha bisogno di un nuovo pozzo, il rischio più grande è perforare nel punto sbagliato: costi elevati, tempi lunghi e nessuna garanzia di trovare acqua a sufficienza. Il nostro servizio nasce proprio per eliminare questo rischio.
Attraverso il volo del drone equipaggiato con sonda VLF, rileviamo le anomalie elettromagnetiche generate dalla presenza di falde acquifere, vene d'acqua e bacini sotterranei, distinguendo tra acqua dolce, salmastra e sorgenti termali in base alla risposta del segnale. Il risultato è un punto di perforazione consigliato, con coordinate GPS e profondità stimata, da consegnare al vostro perforatore o geologo di fiducia.
Molte frane e cedimenti del terreno non nascono da un giorno all'altro: sono spesso il risultato di anni di erosione causata da vie d'acqua sotterranee invisibili, che scorrono all'interno di strati permeabili e ne minano la stabilità.
La stessa tecnologia usata per la ricerca idrica ci permette di mappare il percorso di queste vie d'acqua nascoste, individuando i punti in cui il terreno è più vulnerabile. Il report che consegniamo è pensato per affiancare agronomi, ingegneri geotecnici ed enti locali nella prevenzione di frane, cedimenti e danni a infrastrutture o coltivazioni.
Ogni strato del sottosuolo ha una propria "firma" elettromagnetica, determinata dalla densità e dalla conducibilità dei materiali che lo compongono. Rilevare queste variazioni significa poter ricostruire la stratigrafia di un terreno senza bisogno di carotaggi invasivi.
Questo servizio è pensato per geologi, studi tecnici e imprese impegnate in scavi professionali che hanno bisogno di conoscere in anticipo la composizione del sottosuolo, individuando anche eventuali mineralizzazioni o corpi rocciosi di interesse.
Muri perimetrali sepolti, cavità naturali, cunicoli e strutture antiche hanno una consistenza diversa dal terreno che li circonda, e questo li rende rilevabili con lo stesso principio elettromagnetico usato per la ricerca idrica.
Per chi si occupa di tutela dei beni culturali, il vantaggio è enorme: possiamo individuare la presenza (e la probabile estensione) di strutture sepolte senza alcuno scavo esplorativo, preservando l'integrità del sito fino al momento dello scavo archeologico vero e proprio.